martedì 18 ottobre 2011

RECENSIONE: UN GIORNO MI TROVERAI- KIM EDWARDS

A cinque anni dall'uscita del suo primo romanzo, “Figlia del silenzio”, Kim Edward ritorna con “Un giorno mi troverai”, un romanzo affascinante che non lascerà delusi i suoi lettori.


 


Titolo Un giorno mi troverai
Autore Edwards Kim
Dati 2011, 430 p., rilegato
Traduttore Beretta S.
Editore Garzanti Libri 

Prezzo € 18,60





LA STORIA
E’ la storia di Lucy Jarret, la protagonista, che dopo un’infanzia felice e spensierata (turbata però dall’improvvisa morte del padre, vive in Giappone con il fidanzato Yoshi.
Dopo il lutto che ha in qualche modo concluso gli anni della sua infanzia, Lucy è spaesata; divorata dal senso di colpa per la morte del padre (credeva di esserne in qualche modo responsabile poiché quella tragica sera lei aveva rifiutato il suo invito ad accompagnarlo a pescare lasciandolo solo nelle acque buie del lago sul quale vivevano); si sente fuori posto in quello che fino allora era stato il suo mondo.
Decide allora di partire: per lei è più facile lasciarsi tutto alle spalle e ricominciare. Dopo anni di viaggi, di esperienze lavorative e di studio arriva in Giappone dove conosce ragazzo Yoshi, il ragazzo col quale inizierà a convivere.
La sua vita ora sembra essere tornata in equilibrio, a parte qualche sogno che ancora la riporta al passato.
Ma è una condizione illusoria e transitoria, perché Lucy perde il lavoro e si ritrova con molto tempo, troppo tempo, per pensare.
Riflettere sulla propria vita significa soprattutto fare bilanci. Ma per quanto si mettano sulla bilancia sia i successi e le soddisfazioni che le amarezze e le delusioni, accade di solito che non si sia contenti di se e della propria vita.
Su questo Lucy rifletteva, il giorno che riceve una telefonata dalla madre, vittima di un piccolo incidente. Decide subito di tornare, per un breve periodo, sul Lago dei Sogni, con la speranza segreta di ritrovare, nei luoghi della sua passata infanzia, la serenità perduta.
Tornata a casa, si renderà conto di come la vita sia andata avanti per tutti (anche per il suo storico ex fidanzato, Keenan); di come tutti abbiano costruito una vita solida e abbiano creato una loro famiglia.
Questa consapevolezza aggraverà il suo senso di inadeguatezza e inutilità.
Lucy deve trovare qualcosa da fare per distrarsi. Così, durante un attacco notturno di insonnia, Lucy si mette a frugare fra le vecchie cose ancora conservate nella torretta di casa e trova delle carte riguardanti una certa Rose e sua figlia Iris.
Da quel momento scoprire chi era e che legame di parentela aveva con loro diventerà un'ossessione e Lucy, grazie anche all'aiuto di Keenan piano piano farà luce su una storia dimenticata, che inizia nel lontano 1910, l'anno in cui passò la cometa e che si intreccia nella storia del paese, tra le antiche vetrate di una chiesa sconsacrata e lo studio del suo pittore.
Cosa scoprirà Lucy nelle sue ricerche? Riuscirà finalmente a superare i sensi di colpa per la morte del padre e a liberarsi del suo inferno interiore?

COSA NE PENSO

La bellezza di questo romanzo non è solo nella storia che incuriosisce il lettore fin dalle prime pagine ma, soprattutto, nella bellezza dei personaggi, descritti così bene che sembra quasi di conoscerli da sempre; nel modo in cui le loro vite e i loro stati d’animo si intrecciano dando vita a una trama coinvolgente ed emozionante dove nulla è lasciato al caso e dove niente è scontato.
La famiglia ha un ruolo fondamentale, i rapporti sono stretti ma allo stesso tempo problematici; non parliamo insomma di una famiglia in stile “Mulino Bianco”, ma di una famiglia vera, dove ogni componente reagisce in modo diverso a un lutto importante e ai problemi che ne conseguono. La madre, ad esempio, che si ritrova da sola a dover far fronte alle incombenze della casa, dei figli, dell’amministrazione della famiglia; il fratello, che si lascia trascinare dagli eventi e Lucy, la protagonista, che invece di affrontare i suoi demoni crede che fuggire sia la soluzione più giusta.
Insomma, libro assolutamente consigliato, che prenderà il lettore e lo trascinerà nei luoghi magici del Lago dei Sogni, la dove alla fine niente sarà come l'inizio e tutti faranno delle scelte che cambieranno le loro vite.

2 commenti:

Valuccia1983 ha detto...

Saga familiare, elaborazione del lutto e la fuga che purtroppo mai assolve né risolve... bellissimo! Presentazione coinvolgente e recensione sentitissima ;-)

Laura ha detto...

grazie Valuccia!!! :-)